PERSONA

Dal greco prosopon = volto, maschera da teatro, persona

(il verbo prosopopoieo significa "personifico")

I giuristi romani indicavano con "persona" il soggetto di diritti, in contrapposizione allo schiavo.

I Padri della Chiesa utilizzarono il termine per formulare il concetto di Trinità: una sola Divinità che agisce in 3 persone (il Padre come Creatore, il Figlio come Parola, lo Spirito Santo come Provvidenza).

L’uomo, come immagine di Dio, in base alla propria identità personale, deve diventare ciò che è chiamato ad essere.

La nostra identità si costruisce nel tempo, a partire da un dato di partenza (il proprio DNA, il sesso, l’epoca e l’ambiente culturale in cui si nasce). Ma noi non siamo il nostro DNA: il DNA interagisce con l’ambiente e la persona è frutto di tante esperienze e scelte compiute nella propria libertà.

Siamo tutti persone in quanto tutti appartenenti alla specie umana, dal momento del concepimento alla morte, perché l’identità di persona è strutturale nell’essere umano e non una caratteristica, che si può acquisire o perdere (con l’handicap, l’età o le condizioni sociali).

Perciò non si possono discriminare gli esseri umani (in base a quale principio? Chi lo deve giudicare?), cosa che in un passato anche recente ha portato alle peggiori tragedie.

L’embrione, in quanto da subito essere umano, non può avere che l’identità di persona.

 

INDICE CONTINUA…